SIAMO IN 500

Un anno e mezzo fa, eravamo a San Donnino a fare assemblea e tra i confronti, le discussioni e la paura di non essere abbastanza forti per giocarci la “partita” del bando sullo Stadio, decidemmo una cosa che avrebbe cambiato la nostra storia. Il giorno dopo uscì un post sul nostro profilo Facebook intitolato: Togli un like, diventa un Socio!
Fu il delirio.
Le settimane seguenti furono una tempesta di conoscenze, facce nuove ovunque, richieste, mail, messaggi, bonifici. E ancora buste intestate e riempite a mano, una ad una, spedite in tutta Italia e in tutto il mondo.
Volevamo 500 soci per partecipare “con le spalle larghe” al bando pubblico per l’assegnazione dello stadio di San Donnino. Chiudemmo la campagna a quota 484 , poi come è finita la storia del bando lo sappiamo tutti.
A Luglio abbiamo riaperto la campagna soci da quota zero e, nella giornata di ieri, è arrivata la tessera numero 500. CINQUECENTO.
Ce lo siamo chiesto innumerevoli volte ed ancora, in quello che continua ad essere un sogno, un esperimento quotidiano, ce lo continuiamo a domandare: a cosa serve avere tanti soci?
Per semplificare il pensiero comune che esce dalle nostre riunioni e attività, allargare la base sociale serve a diffondere il nostro modo di vivere il calcio ed una società sportiva, facendolo conoscere a chi in esso si rispecchia e, a chi se ne sente affine e coinvolto, offrire un’alternativa che funzioni, e che ribalti la percezione di fruitore o cliente che ci è stata insegnata lungo gli anni.
Per questo e per tanti altri motivi, il traguardo raggiunto ci riempie di orgoglio; una cosa però, sentiamo la necessità di dirla.
Noi passiamo le nostre giornate sul campo a mettere in pratica le nostre istanze, e le notti, invece di dormire, le passiamo a pensare a come sviluppare le nostre idee in azioni, e a come trasformare la società che ci circonda per mezzo di questi passaggi.
Se noi riusciamo ad avere, oggi, 500 soci, e non riusciremo “domani” ad avere altrettanti militanti, probabilmente il nostro lavoro perderà un po’ del suo valore.
Perchè le parole protagonismo, solidarietà, orizzontalità, autogestione, non restino solo bei vocaboli. Perchè il sogno di scardinare a poco a poco questo mondo non resti chiuso nel cassetto insieme alle nostre sciarpe.
AI NOSTRI 500 COMPAGNI DI VIAGGIO, GRAZIE.
AVANTI LEBOWSKI

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band_UK

 

 

A year and a half ago, we were deep into a meeting at the San Donnino grounds. Amidst the debates, discussions, and fears that we were not strong enough to enter the field and take our chances in the “match” for the call for tender of the Stadium, we took a decision that would change our history. The following day, we published a post on our Facebook profile with the header: “Remove a Like, become a Member!”. Things went crazy. The following weeks were a whirlwind of new connections, with fresh faces everywhere, requests, emails, messages, bank transfers. And more, signed envelopes filled by hand and sent all over Italy and the world. We wanted to find 500 members so as to have the “broad shoulders” to participate in the call for tender for the San Donnino Stadium. We closed the campaign with 484 members. We all know how that story ended. In July, we reopened the membership campaign from zero, and yesterday, we reached our 500th membership card. Five-hundred. We have asked ourselves the following question over and over again, and, in the course of what continues to be a dream, a daily experiment, we keep wondering: what is the purpose of having so many members? To state simply the common thought that emerges out of our meetings and activities, the point of widening our membership base is to spread our way of living football and of living a sports association, to make sure that those who recognise themselves in this way of doing things find out about us, and to offer a valid and working alternative to those who feel an affinity with us and want to become engaged. We want to overturn the concept of passive consumer and customer that has been taught to us over the years. For these and many other reasons, reaching this way stone fills us with pride. We must, however, say one thing. We spend our days in the field trying to put our notions into practice. We spend our nights not sleeping but instead thinking about how to turn our ideas into actions, and how to transform the society around us through these motions. If we are able today to have 500 members, but will not be able to have the same number of active militants “tomorrow”, our work will probably lose a lot of its value. We hope that words like engagement, solidarity, horizontality, self-management, will not exist just on paper. We hope that our dream to slowly dismantle this world will not remain closed in a drawer together with our scarves. TO OUR 500 COMPANIONS IN THIS JOURNEY, THANK YOU ALL. ALWAYS FORWARD LEBOWSKI